Glossario - Glaucoma

Il Glaucoma

Il glaucoma é una malattia del nervo ottico nella quale si verifica una perdita caratteristica delle fibre, con incremento dell’escavazione della papilla ottica e riduzione del campo visivo, l’insieme dello spazio percepito guardando un punto fisso davanti a sé.
L’evoluzione naturale della malattia, non trattata, é progressiva: il campo visivo si danneggia inizialmente nelle sue parti più periferiche, poi anche nella parte centrale, fino alla completa cecità.
In tutti i glaucomi, escluso il glaucoma acuto, la malattia insorge e progredisce a lungo senza che la persona noti alcun disturbo: é per questo che il glaucoma viene definito come “silenzioso ladro della vista”. Nel momento in cui ci si rende conto di avere difficoltà a vedere di lato, o in basso o in alto (difetti del campo visivo) il danno al nervo ottico é già molto avanzato.
La visione centrale viene in genere colpita per ultima ed è per questo che una persona affetta da glaucoma, pur avendo degli importanti limiti nello svolgere le abituali attività (non vedere gradini se è persa la porzione inferiore del campo visivo, urtare contro pareti o spigoli, avere difficoltà alla guida, notare parole mancanti durante la lettura), può mantenere una acuità visiva alta, anche i famosi “dieci decimi”.
Nel glaucoma acuto invece i sintomi sono generalmente evidenti: grave dolore oculare e arrossamento, visione ridotta, aloni colorati, cefalea, nausea e vomito.
La causa principale di questa patologia é l’incremento della pressione intraoculare (la pressione dei liquidi che riempiono l’occhio), presente nell’80% dei casi. Nel restante 20% dei casi la malattia decorre in assenza di ipertensione intaoculare e viene definito glaucoma a pressione normale. Altri fattori di rischio sono la familiarità, la miopia, il diabete, il ridotto spessore corneale centrale, i traumi e gli interventi chirurgici, le malattie oculari, la ridotta perfusione del nervo ottico.
La diagnosi viene posta a seguito di esami di approfondimento quali: campo visivo computerizzato, gonioscopia (la valutazione dell’angolo irido-corneale), tonometria, curva tonometrica diurna, pachimetria corneale, tomografia ottica a luce coerente (OCT) o altri esami per lo studio della morfometria papillare e dello strato delle fibre nervose peripapillari (RNFL).
Una volta fatta la diagnosi, il medico imposta la terapia e consiglia delle visite di controllo e degli esami di controllo necessari per monitorare la risposta alla terapia e la velocità di progressione della malattia, ed il rischio individuale di menomazione funzionale e di cecità.
Essendo il glaucoma una malattia cronica il monitoraggio deve continuare per tutta la vita, non solo se la malattia é curata con la terapia medica con colliri, ma anche se é stata curata con successo con un trattamento laser o chirurgico. Il campo visivo é l’esame essenziale per il monitoraggio del glaucoma, perché permette di monitorare direttamente la funzione del nervo ottico; la misurazione della pressione oculare è un altro esame molto importante perché permette di misurare la risposta alle terapie.

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